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Pascoli, parliamone senza retorica |
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Scritto da redazione
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Venerdì 11 Maggio 2012 10:25 |
Nel centenario della scomparsa dell’autore della “cavallina storna” gli “Amici del Castello” organizzano un incontro presso il teatro Valente per sabato 12 maggio alle ore 18,00. Relatori saranno Franco Liguori e Giovanni Sapia.Cent’anni fa, il 6 aprile 1912, moriva a Bologna il primo grande poeta italiano contemporaneo. Aveva cinquantasette anni e la sua fama era diffusa in ogni angolo del paese. Sul “Popolano”, il periodico locale coriglianese, la notizia fu data con rilievo sulla prima pagina nel n. 9 del 22 aprile. “ Giovanni Pascoli non è più - scriveva il cronista – e dopo tante trepidazioni ed i voti fatti da tutti i cuori per la guarigione del gran poeta, |
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Le storie del Serratore/ Gabriele Meligeni: artista e politico |
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Scritto da Enzo Viteritti
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Mercoledì 18 Aprile 2012 15:24 |
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Un ricordo dell’ex sindaco della città in occasione dell’inaugurazione a Schiavonea di una sede di Sinistra e Libertà a lui dedicata.
Gabriele Meligeni è scomparso il 31 dicembre 2006, all’età di 63 anni. Da tempo era assente dalla vita politica locale a causa di una grave malattia. E quindi, viene voglia di dire, era assente dalla vita, perché la politica fu la sua totalizzante passione, tanto che ad essa finì per sacrificare anche una innata creatività di poeta e di artista che avrebbe potuto avere ben maggiori esiti se coltivata con la dovuta disciplina.
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Successo per l’inaugurazione della mostra dedicata a Francesco Spadola |
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Lunedì 16 Aprile 2012 21:09 |
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Gli Amici del Castello riprendono la loro attività. Presente alla manifestazione l’Assessore regionale on. Mario Caligiuri, che annuncia un finanziamento di 500 mila euro per il recupero del Quadrato a Schiavonea.
Nonostante il vento sferzante e una pioggia insistente, in molti hanno voluto essere presenti, la sera di sabato 14 aprile, all’inaugurazione della mostra che “Gli Amici del Castello” hanno dedicato a Francesco Spadola, il fotografo-ambulante che negli anni compresi tra il 1885 e il 1891 fu attivo a Corigliano. A lui si devono le prime immagini della città e dei suoi abitanti, fortunosamente ritrovate e presentate, in un elegante allestimento, negli storici locali della rivista Il Serratore, in via principe Umberto nel centro storico.
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La chiesa di S. Domenico avrà il suo tetto |
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Scritto da Enzo Viteritti
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Mercoledì 15 Febbraio 2012 19:28 |
Approvata e finanziata dalla Regione Calabria la “variante” che permette di completare i lavori di recupero della chiesa di San Domenico.Il 30 gennaio scorso sono stati “consegnati” dal Comune di Corigliano Calabro all’impresa Erminio Gallo di Cosenza i lavori per il completamento funzionale del recupero della chiesa di San Domenico. Per l’opera sono disponibili 392 mila euro, erogati dalla Regione Calabria. Progettista e direttore dei lavori è l’ing. Enzo De Caro, mentre responsabile del procedimento per il Comune è l’ing. Antonio Durante. Si tratta dell’ultima fase di un complessivo intervento di recupero che ha interessato non solo la chiesa, ma anche quel che resta del sottostante convento e dell’annesso spazio verde. |
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Le storie del Serratore/ Il carnevale a Corigliano nell’Ottocento |
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Scritto da Enzo Viteritti
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Domenica 12 Febbraio 2012 18:14 |
 Il Carnevale è una festa di origini antichissime, di chiara matrice contadina. Si svolgeva con riti propiziatori che comportavano banchetti, danze, scherzi e travestimenti, spesso in un clima di trasgressione che causava problemi di ordine pubblico che furono all'origine di numerosi provvedimenti repressivi assunti dalle autorità per impedire comportamenti giudicati pericolosi o criminali. Di questi lontani riti non esistono testimonianze scritte. La situazione cambia attorno al 1860 quando a cortei mascherati improvvisati si sostituiscono eventi spettacolari organizzati dai signori del luogo o da apposite commissioni. |
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Le storie del Serratore/ Era la sera del 31 dicembre… |
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Scritto da Luigi Patari
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Domenica 25 Dicembre 2011 09:26 |
Una grande festa al Garopoli per dare l’addio al 1884, quando il glorioso istituto aveva ancora la sua forte carica di simbolo culturale contro l’oscurantismo borbonico. Un “veglione” di fine anno al Garopoli, nel 1884 con accenti patriottici e culturali. E’ questo che ci racconta Luigi Patari in una colorita cronaca di quel lontano avvenimento, che ci riporta ai tempi d’oro del glorioso Istituto, quando lo stesso era visto come il “simbolo” del riscatto sociale della nuova Corigliano italiana, rispetto all’oscurantismo borbonico. Ne riportiamo dei brani, tratti dal Popolano, dedicandoli a quanti si accaniscono contro la naturale destinazione della struttura a centro di vita culturale della città. E ciò proprio nell’anno in cui si è celebrato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. |
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Le storie del Serratore/ La prima “Alba Jazz” fu nel 1892 |
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Scritto da Enzo Viteritti
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Sabato 17 Dicembre 2011 12:20 |
Nell’estate di quell’anno la banda musicale cittadina fu invitata a suonare su una barca per accompagnare la cerimonia di inaugurazione di uno yacht del barone Compagna.“Da un ponte di legno, appositamente costruito sulle acque scesero sulla lancia e via a bordo del vapore, seguiti dalla musica che, in un’altra lancia, effondeva sul limpido cobalto le note di allegre suonate, le quali a noi, sulla riva giungevano più del solito armoniose, quasi echi di un canto di sirene nuotanti fra le alghe del mare.” Sembra la descrizione di un momento di Alba Jazz, la fortunata manifestazione che per alcuni anni ha caratterizzato una brillante stagione culturale e turistica coriglianese. Gli ingredienti ci sono tutti: la musica da una barca, gli spettatori sulla riva, il sorgere del sole, il blu cobalto del mare di Schiavonea, ma i tempi sono diversi. |
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Quel plesso è da trasferire? No, grazie! |
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Scritto da Enzo Viteritti
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Sabato 26 Novembre 2011 17:15 |
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Gran movimento al Comune per trasferire gli alunni del plesso di San Francesco, nel centro storico. Cosa nasconde questo accanimento verso l’antico borgo? I genitori in stato di agitazione. Dopo il Valente, il Garopoli, il castello (strutture coinvolte in ipotetici trasferimenti di uffici, biblioteche ed archivi) adesso è la volta dell’antico plesso scolastico di San Francesco, che per decenni ha ospitato generazioni di alunni coriglianesi. I genitori si sono dichiarati nettamente contrari ad ogni trasferimento e lo stesso dirigente scolastico, dott. Nicola Volpe, ha espresso perplessità sulle modalità fin qui seguite nei rapporti tra scuola e comune sulla delicata questione. |
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Le storie del Serratore/ Il castello non ha più la sua Madonna |
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Scritto da Enzo Viteritti
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Martedì 08 Novembre 2011 19:25 |
L’audace furto della “Madonna delle Rose” di Domenico Morelli nel 1996A rubare la "Madonna delle Rose" di Domenico Morelli, custodito nel castello di Corigliano, ci avevano già provato il 6 novembre del 1992. Quella volta ai ladri era andata male, perchè la signora Rosanna Quadrelli, che ancora abitava nel castello, aveva dato tempestivamente l'allarme e il dipinto era stato ritrovato dopo alcune ore nascosto nei locali del "sotterraneo", in probabile attesa di essere poi portato via con comodo. |
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Le storie del Serratore/ E un giorno Amelia se ne andò nel vento |
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Scritto da Pino Marasco
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Martedì 01 Novembre 2011 16:38 |
L’11 febbraio 1996 è morta, suicida, a Roma, Amelia Rosselli, una delle più grandi poetesse italiane del Novecento. Aveva 66 anni ed era figlia di Carlo Rosselli, assassinato a Parigi dai fascisti nel 1937 con il fratello Carlo. Fu a Corigliano nel 1991, protagonista della manifestazione “Poesia e Musica”.Amelia Rosselli non si è buttata dalla finestra sfracellandosi a terra. Nell'estremo suo cammino di passione, che le ha lacerato l'anima, è volata. Se ne è andata gridando "uffa" nel nodo di vento che lei stessa ha generato. Amelia Rosselli non si è abbandonata nel vuoto. E'andata incontro alla morte lasciandosi accompagnare dall'aria. |
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